venerdì, marzo 28, 2008

Addio mattone, arriva la casa alternativa
da IL GAZZETTINO

Rosà
Spuntano nel comprensorio le case "alternative". Con risparmi colossali nei tempi di costruzione, con vantaggi nei costi di gestione e nel comfort. E la nuova "moda" fa discutere, soprattutto in un territorio tanto legato al fatidico mattone.
Due casi interessanti si stanno sviluppando a Rosà e Marsan di Marostica, e hanno raggiunto il tetto in pochi giorni.
A Rosà si sta completando una casa di legno nella elegante e quasi esclusiva lottizzazione Carpellina, nella zona nord ovest del paese. In poche settimane l'impresa di Redento Tessarolo ha bullonato parti di legno, capriate, tetto, tra lo stupore dei passanti. Proprietario della nuova abitazione è il giovane Cristian Ferronato, che ha commissionato il progetto all'architetto Massimo Vettoretti. Proprio la nuova costruzione in legno della lottizzazione Carpellina è stato oggetto della conferenza tenutasi nella sede degli Alpini dal Circolo dei giovani laureati.
Un incontro affollato, alla presenza di molti professionisti della zona, nonché di imprenditori del settore, di impresari e di gente interessata al tema della serata: "Edificazione oggi e risparmio energetico". Tre giovani architetti, Nicola Bertoncello, Nicoletta Battaglia e Martina Zanoni hanno illustrato la filosofia del risparmio energetico, i vantaggi derivanti da interventi sugli edifici esistenti e l'opportunità di scegliere case in legno anche dalle nostre parti. E da queste relazioni sono emersi dati inaspettati. "Sapevate che anche dal punto si vista del fuoco una casa in legno è più sicura di una in muratura?" ha detto ad esempio lao Zanoni.
Il fuoco, secondo la professionista, fa fatica ad intaccare corpi lignei grossi, mentre surriscalda e costringe a piegarsi sotto il peso le strutture in ferro. Ma quanto costa una casa di legno oggi? "Il 10 per cento in più, ma spero di rientrare presto con il risparmio energetico" ha risposto il proprietario Cristian Ferronato. È seguito un dibattito al quale hanno partecipato tra gli altri l'arch. Claudio Pellanda, l'industriale del legno Sergio Lago, l'arch. Matteo Grotto.