giovedì, ottobre 26, 2006
giovedì, ottobre 19, 2006
Il nocciolo della questione
Questo post è un quesito per tutti coloro stanno costruendo la loro Casa:
cosa va a comporre la vostra definizione di Casa "bella ed accogliente, ideale per passarci la vita ed investirci tempo e danari"?
La metratura? Lo spessore dei muri? La posizione? La finitura? Il marmorino? I vicini? L'isolamento? La Stube? L'ampio parcheggio? Il concetto di nido? Il materasso in lattice?
cosa va a comporre la vostra definizione di Casa "bella ed accogliente, ideale per passarci la vita ed investirci tempo e danari"?
La metratura? Lo spessore dei muri? La posizione? La finitura? Il marmorino? I vicini? L'isolamento? La Stube? L'ampio parcheggio? Il concetto di nido? Il materasso in lattice?
martedì, ottobre 17, 2006
Scontro culturale?
Questa CasaClima, che per ora riposa su un formato A3, mi induce ad una riflessione sui modi di lavorare dei grafici e sul modo di lavorare degli architetti (per quel poco che ne conosciamo). Noi, che seguiamo questo evento "CasaClima" dal monitor di una tipografia e dai commenti in pausa-caffè, siamo abituati come grafici esecutivisti alla velocità nel lavoro e alla felice remissione nei confronti del cliente, sovrano assoluto del nostro senso estetico. Cosa voglio dire...voglio dire che qualsiasi essere umano definibile come cliente che paga, si presenti a lato della nostra postazione e richieda uno stampato ORRENDO, noi, con tutta la grazia del caso, gli proponiamo delle alternative, cerchiamo di salvare il salvabile ma, se il cliente insiste, proviamo immediatamente nei suoi confronti un atteggiamento di felice remissione, che si traduce in un immediato e liberatorio: "Ok, Va bene così" e avanti in stampa. Perchè?
Perchè noi lavoriamo a tempo! Arriva la signora Commessa, col suo nome cliente, descrizione lavoro, e tempi di lavorazione e quello è il nostro secondo dio. Tutto quello che ci fa andare oltre il tempo assegnatoci in commessa deve essere comunicato, discusso, vagliato e ci espone a rischi di cazziatone... e noi non abbiamo voglia di romperci le palle. Pochi dei nostri stampati li consideriamo come nostri figli, come nostro biglietto da visita, e ci interessa solo evitare rogne.
E gli architetti?
Cosa ne sappiamo noi di come lavorano gli architetti? Ci par di notare che non siano poi così (e forse nemmeno altri grafici) monoteistici verso il cliente e l'evitare le rogne, ma che provino ad accompagnare la volontà del committente con il loro distillato di studi, senso estetico, aggiornamento continuo, masticazione della contemporaneità in tutte le sue forme. Perchè ogni loro opera è un evidente e duraturo biglietto da visita.
Perchè tutto sto discorso?
Ma questa non è un'impresa culturale?! E allora apriamo l'armadio dei nostri abiti mentali e facciamo luce sulle dinamiche del nostro agire, pensare, scegliere. Anche decidere per una Casa piuttosto di un'altra è agire secondo gli schemi della nostra mente posta in un determinato contesto spaziale e temporale.
ps: non mi drogo da tempo
fane
Perchè noi lavoriamo a tempo! Arriva la signora Commessa, col suo nome cliente, descrizione lavoro, e tempi di lavorazione e quello è il nostro secondo dio. Tutto quello che ci fa andare oltre il tempo assegnatoci in commessa deve essere comunicato, discusso, vagliato e ci espone a rischi di cazziatone... e noi non abbiamo voglia di romperci le palle. Pochi dei nostri stampati li consideriamo come nostri figli, come nostro biglietto da visita, e ci interessa solo evitare rogne.
E gli architetti?
Cosa ne sappiamo noi di come lavorano gli architetti? Ci par di notare che non siano poi così (e forse nemmeno altri grafici) monoteistici verso il cliente e l'evitare le rogne, ma che provino ad accompagnare la volontà del committente con il loro distillato di studi, senso estetico, aggiornamento continuo, masticazione della contemporaneità in tutte le sue forme. Perchè ogni loro opera è un evidente e duraturo biglietto da visita.
Perchè tutto sto discorso?
Ma questa non è un'impresa culturale?! E allora apriamo l'armadio dei nostri abiti mentali e facciamo luce sulle dinamiche del nostro agire, pensare, scegliere. Anche decidere per una Casa piuttosto di un'altra è agire secondo gli schemi della nostra mente posta in un determinato contesto spaziale e temporale.
ps: non mi drogo da tempo
fane
mercoledì, ottobre 11, 2006
il contratto...
è il 7 di ottobre '06, un giorno come tanti altri direte voi, ma non per me. infatti, questa è la data in cui la mia "pazzia" si concretizza: firmo il contratto (con il relativo primo versamento in euri...) per la realizzazione della mia CasaClima. ma perché pazzia, vi starete chiedendo? semplice, perché possiedo già una porzione di bifamiliare "tradizionale" con tutti i comfort del caso e nonostante questo, mi voglio "far del male" ri-partendo da zero con una nuova costruzione. ma bastasse questo... voglio addirittura farla di legno! non sarà mica la casa di Pinocchio? beh, spero proprio di no! eppure, pensare a questa mia prossima casa mi riempie il cuore di gioia... ma ci siete mai stati dentro una CasaClima? provare per credere! lo so, a volte mi sento un po' un topolino bianco anch'io, ci mancherebbe... ma d'altronde chi non risica non rosica!!! a questo punto, aspettiamo di vedere il progetto con relative correzioni e poi via verso il Comune... piacerà, non piacerà chi lo sa? vi terrò aggiornati. ciao e CasaClima a tutti!
martedì, ottobre 10, 2006
è colpa mia
Lo ammetto, galeotta fu la mia proposta:
"Volete che organizzi una gita a Borgoricco per vedere la CasaClima di una coppia di amici? Andiamo giù con l'architetto che l'ha progettata e seguita.." Era il primo sabato di luglio e, dopo un viaggio di ciacole coi finestrini abbassati, siamo stati un paio d'ore a pendere dalle labbra di roberto (architetto), che ci spiegava per filo e per segno questa fantomatica CasaClima nel verde del reticolato romano dell'alta padovana.
Struttura in legno, intonaci in terra cruda interni ed esterni...ma non è la casa degli gnomi? ma..se viene un terremoto? ma perchè la terra lì si secca?
Ma, Cristian, cosa dicono i tuoi parenti???
"Volete che organizzi una gita a Borgoricco per vedere la CasaClima di una coppia di amici? Andiamo giù con l'architetto che l'ha progettata e seguita.." Era il primo sabato di luglio e, dopo un viaggio di ciacole coi finestrini abbassati, siamo stati un paio d'ore a pendere dalle labbra di roberto (architetto), che ci spiegava per filo e per segno questa fantomatica CasaClima nel verde del reticolato romano dell'alta padovana.
Struttura in legno, intonaci in terra cruda interni ed esterni...ma non è la casa degli gnomi? ma..se viene un terremoto? ma perchè la terra lì si secca?
Ma, Cristian, cosa dicono i tuoi parenti???
Ho deciso di farmi la casa
Per inciso, è la seconda, ma ciò non toglie sia un'impresa degna di nota. E dopo un attento studio del panorama veneto delle abitazioni, ho optato per una CasaClima. Struttura portante in legno, materiali ecologici, particolare attenzione all'orientamento rispetto al sole e all'isolamento termico. Fin qui tutto bene, ma come dire al parentado...casa in legno?????
Questa è il rendiconto di un'impresa che si può definire culturale. Chi vivrà vedrà!
Questa è il rendiconto di un'impresa che si può definire culturale. Chi vivrà vedrà!
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